FRABOSA SOPRANA !!!!

L'estate: sagre e feste Se Frabosa Soprana è famosa per la sua stagione invernale, non è da meno il periodo che va da maggio a settembre.
Volete scappare dalla canicola estiva e rifugiarvi in una località dall'aria frizzante e fresca? Basta venire da queste parti. Un Elenco delle cose che si possono fare è lunghissimo: trekking a cavallo e maneggio, tennis e pallavolo, bocce, escursionismo e speleologia, palestra di roccia, calcio, pesca facilitata, trial, volo in deltaplano.

Ma non mancano fiere e sagre, manifestazioni culturali e folkloristiche, prima fra tutte, nel mese di agosto e quando meglio si apprezza il clima mite della montagna monregalese, la "Sagra della Raschera", il prezioso e gustoso formaggio che nasce negli alpeg-i che circondano Frabosa Soprana, uno dei quattro formaggi a denominazione di origine della provincia di Cuneo.
A fare compagnia alla Raschera, nella giornata della sua festa, c'è anche un altro formaggio, il brúss, "famosissimo impasto - raccontava lo scrittore Giovanni Arpino - dal gusto potente che i nostri vecchi gustavano in misura microscopica almeno una volta al giorno, per voluttà di palato e per medicamento".

Nella stagione autunnale invece, ogni anno ad ottobre, con una grande Castagnata si celebra quello che per lunghi secoli è stato l'alimento principe delle popolazioni di queste vallate. E poi una proposta davvero unica e di assoluta suggestione: i concerti nelle Grotte di Bossea, un'occasione da non perdere!
La grotta di Bossea a Fontane e il suo museo Il Monregalese è una delle aree carsiche più importanti d'Europa e nel comune di Frabosa Soprana, in val Corsaalia, c'è la -rotta di Bossea, fin dal secolo scorso aperta al pubblico per le visite guidate. E' lunga più di 2 chilometri ed ha un dislivello di circa duecento metri, in un susseguirsi di scenari fantastici. Aldilà dell'importanza turistica la grotta di Bossea è rinomata per l'alto valore scientifico e naturalistico, per le sue caratteristiche e per la ricchezza di acque sotterranee.

E se siete in Val Corsaglia non potete dimenticare Fontane, un piccolo gruppo di case e di abitanti che rappresentano un'isola di origine e lingua occitana, dove la parlata (il Kiè) è rimasta immutata con il passar dei secoli.

Per mantenere intatto il ricordo della storia, della lingua, delle tradizioni di questa popolazione valligiana a Fontane si trova un interessante museo etnografico, dove l'antica vita quotidiana di montagna è stata ricostruita fedelmente nei suoi aspetti più comuni come il lavoro e la casa.

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