Articolo tratto dal sito web di Provincia Granda www.provinciagranda.it in data 17/03/2009
Per gentile concessione via posta elettronica Sig.ra Erica.
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Monregalese
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L’arrivo della seggiovia e la Baita delle Stelle erano in territorio di Sottana: in teoria le licenze non sarebbero valide

Frabosa Sottana restituisce Monte Moro a Soprana
Si ritorna al confine del 1698 dopo l’errore del Nuovo Catasto di un secolo fa

FRABOSA SOPRANA
Dopo sessant’anni sembra destinata a risolversi una lunga questione di confine tra Sottana e Soprana in località Monte Moro, provocata da un errore catastatale di un secolo fa.
L’incredibile vicenda ha avuto origine nel 1948, quando venne costruito nella zona tra il Monte Moro
e il Gruppo del Dente - a circa 1670 metri – l’albergo-ristorante-bar “Frabosa Soprana-Baita delle Stelle”.
La struttura, ancora presente e funzionante, venne costruita sul confine tra Soprana e Sottana
che in quell’occasione cedettero alla società Sicav s.r.l. parti del proprio territorio.
Fin qui tutto bene, ma nei primi anni ’50, quando fu necessario accatastare l’immobile, i nodi vennero al pettine.
A cavallo tra gli ultimi anni del ‘800 e i primi del ‘900 era stato infatti redatto un nuovo catasto dei terreni, però in fase di trascrizione venne commesso un errore: il terreno dove sorse poi l’albergo e che avrebbe dovuto essere del Comune di Soprana, finì invece all’interno dei confini di Sottana.
Il Comune di Frabosa Soprana, accortosi della svista catastale, iniziò nel 1957 un’azione mirata a chiarire le ragioni e l’origine di tale incongruenza e l’anno successivo il Catasto ammise l’errore.
Il tecnico incaricato dimostrò che i confini riportati al Nuovo Catasto Terreni erano sbagliati a causa di un errore nella costruzione della mappa attuale.
La situazione si rese ancora più complessa per via della presenza delle licenze per il bar-ristorante della “Baita delle Stelle”, che il Comune di Frabosa Soprana rilasciava anche se formalmente si trovava all’interno del territorio di Sottana.
Un altro problema riguardava l’arrivo della seggiovia, sostanzialmente in territorio di Sottana.
Iniziò allora un fitto carteggio tra i due Comuni, la Prefettura e la Regione, durato decenni.
Dal 1992, le Regioni diventarono finalmente enti competenti a legiferare su questioni del genere, che prima erano in mano solo allo Stato e alla burocrazia di Roma.
Nel 1995, l’allora assessore Sergio Ramondetti fece un’accurata ricerca tecnica e storica per trovare una soluzione. Ramondetti scovò addirittura un documento regio del 1698.
Già allora l’efficiente amministrazione sabauda aveva tracciato con esattezza i giusti confini – ancora attuali - tra le due Frabose, seguendo con precisione il criterio dell’acqua pendente appunto nella zona tra il Monte Moro e il gruppo del Dente.
Alla fine, dopo tanto tempo, si sta uscendo da questo lungo “tunnel” burocratico: «In accordo con il Comune di Frabosa Sottana - dichiara il sindaco di Soprana, Giordanengo - abbiamo raggiunto un accordo di massima, e insieme chiederemo alla Regione di modificare il confine, correggendo l’errore e ristabilendo il tracciato originale».
L’Amministrazione di Sottana s’affida ai colleghi di Soprana: «Diamo la nostra piena disponibilità - spiega il sindaco di Frabosa Sottana, Pietro Blengini - per risolvere questo problema, decisamente anacronistico».
Emmanuele Bo
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